Dipartimento di Neuroscienze Cliniche, Villa San Benedetto (Albese con Cassano - Como)
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“Perché Ogni Persona Merita la Libertà, perché la Libertà inizia nelle nostre Emozioni”

L’uomo è veramente uomo, quindi una persona, soltanto quando può esprimere al meglio le proprie potenzialità che si fondano sulla libertà di decidere e sulla possibilità di esercitare questa libertà.
Ascoltare il proprio cuore e la propria ragione nelle scelte implica libertà da costrizioni e condizionamenti che obbligano l’individuo a scelte dettate dal principio della difesa e della tutela della propria sopravvivenza e non dal desiderio di sviluppare le proprie potenzialità e, come direbbe il grande filosofo tedesco Friederich Nietzsche, di “diventare ciò che si è”.

I disturbi d’ansia e da stress privano l’individuo della propria libertà di movimento, di pensiero, di scelta e imprigionano la persona nella gabbia della paura, dell’insicurezza costringendolo a difendersi senza potere esprimere al meglio se stesso. Le abilità decisionali di ogni persona dipendono infatti da una equilibrata combinazione di emozioni e ragione ma quando l’emozione diventa prepotentemente patologica, invade la vita della persona e incatena la razionalità al servizio della difesa dall’emotività distruttiva. In questo caso, le emozioni non sono più al servizio della ragione per aiutare la persona a scegliere la strada migliore per sviluppare se stesso, ma la ragione viene ingabbiata dalla potenza delle emozioni e asservita a soddisfare le loro necessità patologiche. La perdita della libertà rende l’uomo meno uomo e la persona bloccata nelle sue potenzialità di sviluppo e crescita.

San Tommaso d’Aquino ben chiarisce questo concetto in queste parole: “Chi ha il domino dei propri atti è libero di agire, poiché ‘libero è chi è causa di se stesso’: colui che invece è mosso ad agire da qualche necessità a operare è soggetto alla schiavitù” (Summa contra Gentiles, liber III, caput 112). L’ansia patologica, il panico, le ossessioni e le fobie limitano la libertà di azione costringendo la persona ad agire nella necessità di difendersi dalla loro tirannia e limitando il diritto ad agire liberamente.

In Italia ben 10 milioni di persone vivono in questo stato, incapaci di esprimere se stessi e lottare per la propria felicità, ingabbiati dalla tirannia dell’ansia e dello stress ed il numero si moltiplica per 100 se ci riferiamo al mondo. Per fortuna, queste milioni di persone ingabbiate dall’ansia non sono sole. Infatti ogni giorno vengono pubblicati ben 20 articoli scientifici sull’argomento e le conoscenze su questi disturbi sembrano essere in grado di garantire il recupero di una qualità di vita ottimale in almeno l’80 percento delle persone colpite. Sembrerebbe tutto semplice invece la realtà dell’operare quotidiano mostra un panorama ben diverso.

Nonostante conoscenze avanzate e protocolli diagnostici e terapeutici chiari, il numero di persone che chiedono aiuto sembra aumentare di giorno in giorno e la durata molta lunga delle malattie ansiose prima che la persona trovi una soluzione efficace, superando spesso i 10 anni. Quali possono essere le ragioni di questa cronicizzazione, nonostante l’esistenza di protocolli diagnostico terapeutici ben definiti da organismi internazionali scientifici qualificati?

Proviamo a dare qualche risposta:
- I pazienti con un disturbo d’ansia non ricevono una diagnosi e la loro difficoltà viene riferita a disagi esistenziali e personali.
- Quando viene formulata una diagnosi nella maggior parte dei casi ci si riferisce ad una generica sindrome ansioso-depressiva
- La storia del paziente si accompagna a numerosi errori terapeutici
- Non vengono applicate terapie validate scientificamente
- Vengono somministrati cocktail di farmaci che non risolvono il disturbo e diminuiscono la qualità di vita della persona in relazione agli effetti collaterali
- Vengono applicate psicoterapie che non hanno alcuna validità, in quanto prive di dimostrazioni di efficacia nel trattamento dei disturbi d’ansia
- I pazienti con disturbi d’ansia vengono erroneamente inviati dal medico di base allo psicologo o al neurologo invece di essere inviati allo psichiatra

Quali possono essere le ragioni capaci di spiegare questa serie di errori che costano anni di vita e libertà a chi soffre di un disturbo d’ansia? Ecco qui di seguito alcune delle ipotesi più plausibili:
- Il medico di medicina generale non ha una informazione corretta e aggiornata sui disturbi d’ansia sia in termini diagnostici che terapeutici.
- Lo psichiatra non è sufficientemente istruito e aggiornato sulle novità clinico-terapeutiche anche in relazione alla necessità, soprattutto nel sistema pubblico, per dedicarsi ai casi più “gravi” limitando molto l’azione sulla cosiddetta “piccola psichiatria”
- Il cittadino non è informato a dovere sulle patologie ansiose e da stress e non gli vengono forniti strumenti per identificarli.
- La maggior parte delle scuole di psicoterapie applicano metodi la cui efficacia nel trattamento dei disturbi d’ansia non è stata mai dimostrata.
- Persiste lo stigma nel considerare lo psichiatra il “dottore dei matti”, ritenendo erroneamente che lo psicologo si occupi dei casi più lievi e il neurologo di quelli medi.

Questa serie di ipotesi possono essere essenzialmente ricondotte ad alcuni elementi di base:
- Mancato sviluppo di un adeguato spirito critico e logico negli operatori della salute mentale
- Insufficiente informazione sui disturbi d’ansia nella popolazione generale
- Insufficiente applicazione dei protocolli evidence-based nell’attività clinica

Proprio l’assenza di questi elementi, che sono alla base della cronicizzazione dei disturbi d’ansia e da stress, e la rabbia di verificare costantemente il prezzo di libertà che le persone pagano per questa inefficienza, ci hanno indotto a lavorare per la nascita di una fondazione che abbia i seguenti scopi:

Promuovere lo sviluppo di uno spirito critico mediante la promozione della ricerca scientifica quale unico strumento capace di formare menti scientifiche e critiche mediante i seguenti interventi:
- Borse di studio per la ricerca scientifica sui disturbi d’ansia e da stress
- Premi per la ricerca scientifica
- Allestimento di un centro di ricerca capace di accogliere e formare giovani clinici provenienti dal panorama nazionale e internazionale.

Promuovere un’informazione basata sulle evidenze scientifiche nella popolazione generale al fine di permettere una maggiore consapevolezza mediante i seguenti interventi:
- Convegni informativi sui disturbi d’ansia aperti alla popolazione.
- Corsi di istruzione nelle scuole elementari e medie.
- Un magazine quindicinale/settimanale di aggiornamento sulle novità delle neuroscienze alla portata di tutti
- Un sito informativo basato sulle evidenze scientifiche.
- Libri o broshure informative

Creare una rete di terapeuti e ricercatori capaci di garantire un intervento diagnostico-terapeutico scientificamente fondato mediante i seguenti interventi:
- Creare un centro di eccellenza clinico dotato di procedure cliniche e terapeutiche innovative.
- Creare sul territorio nazionale ed internazionale centri di eccellenza affiliati alla fondazione il cui aggiornamento degli operatori è garantito da un sistema di autoformazione tecnologicamente avanzato.
- Produrre e pubblicare protocolli diagnostico-terapeutici fortemente ancorati alle dimostrazioni scientifiche.

Promozione della ricerca scientifica sui disturbi d’ansia e da stress che abbia una ricaduta più possibilmente prossima alla pratica clinica e a progetti di prevenzione primaria e secondaria attuata mediante:
- Ricerca su interventi terapeutici innovativi.
- Ricerca dei fattori di rischio in popolazione ad alto rischio con particolare riferimento a bambini figli di persone con disturbi d’ansia.
- Ricerca sull’efficacia di interventi di prevenzione primaria e secondaria.
- Ricerca sui predittori di risposta agli interventi farmacologici e non.

Qual è la Visione e la Missione della Nostra Fondazione?

La visione che guida questo progetto può essere riassunta nell’idea di aiutare, garantire, difendere e promuovere il diritto di ogni uomo a lottare per la propria felicità in accordo con l’affermazione “……… che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca delle Felicità” (Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America, 4 Luglio 1776)

Missione del progetto è la promozione del benessere mentale mediante la creazione di un centro di eccellenza rivolto alla ricerca, alla didattica e alla cura dei disturbi d’ansia e da stress. Il progetto pur ponendosi come obiettivo centrale la diagnosi e la cura dei disturbi d’ansia e da stress, secondo tecniche innovative e scientifiche, avrà le basi fortemente ancorate nella prevenzione e promozione del benessere mentale.

Valori fondamentali del progetto saranno:
• Il metodo e la ricerca scientifica
• La promozione del benessere mentale
• La prevenzione del disagio e della devianza comportamentale
• Rispetto ed Integrazione con la Cultura locale
• Collaborazione con centri nazionali e internazionali

Quali sono gli Obiettivi Generali della Nostra Fondazione?

Il progetto si propone di creare un centro di eccellenza nella ricerca, cura e prevenzione dei disturbi d’ansia e da stress al fine di rispondere ad un bisogno della popolazione lombarda, italiana e internazionale. Tale obiettivo verrà realizzato mediante la formazione di personale sanitario secondo un modello scientifico di ragionamento sviluppato mediante attività di ricerca scientifica. Tra le priorità dell’Istituto ci sarà una politica di promozione della salute mentale e prevenzione dei disturbi d’ansia e da stress sia mediante attività di ricerca scientifica, sia mediante attività di sensibilizzazione della popolazione generale sulle pratiche capaci di promuovere il benessere mentale, sia mediante un’attività di formazione degli operatori sanitari.

Perché Ogni Persona Merita la Libertà, perché la Libertà inizia nelle nostre Emozioni
L’uomo è veramente uomo, quindi una persona, soltanto quando può esprimere al meglio le proprie potenzialità che si fondano sulla libertà di decidere...
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FIDANS - Progetto per i Disturbi d'Ansia e da Stress
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