Dipartimento di Neuroscienze Cliniche, Villa San Benedetto (Albese con Cassano - Como)
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DISTURBO BIPOLARE
La malattia è definita dall'alternarsi di episodi di polarità diversa: depressivi e episodi maniacali o ipomaniacali. L'episodio maniacale è caratterizzato da una condizione in cui l'umore risulta persistentemente elevato e/o irritabile. Euforia o allegria immotivata si alternano repentinamente a marcata irritabilità e aggressività: quest'ultima si manifesta soprattutto quando il soggetto viene ostacolato o contraddetto. Il soggetto maniacale rileva una mimica molto vivace, le espressioni in sintonia con il tono dell'umore, vanno dalla sensazione di beatitudine, ilarità e giocosità a quelle di irritabilità, rabbia,cupezza e perplessità. L'episodio ipomaniacale invece è caratterizzato da situazioni piò sfumate, in cui l'alterazione dell'umore, benchè sempre improntata all'allegria sia piò sfumata ed è possibile una critica parziale da parte del soggetto. In questo caso anche il comportamento che ne deriva tende ad essere meno disorganizzato e può addirittura coincidere con un aumento della performance e del funzionamento del soggetto.
Si possono differenziare due forme di disturbi bipolari, il tipo I e il tipo II. Nel disturbo bipolare di tipo I gli episodi di eccitamento sono sempre di tipo maniacale e quindi di intensità tale da determinare un'importante alterazione del funzionamento che frequentemente comporta la necessità di cure in un regime ospedaliero; nel disturbo bipolare di tipo II le fasi espansive sono di ipomania cioè di intensità lieve e comunque tale da non determinare la completa perdita del funzionamento sociale e lavorativo. Gli episodi depressivi che hanno luogo nel corso di un disturbo bipolare non mostrano alcuna differenza clinica rispetto a quelli che si manifestano nell'ambito di un disturbo unipolare.
Il disturbo bipolare tende a mostrare una ciclicità costante, è possibile individuare una periodicità annuale; l'autunno è il periodo in cui maggiormente si concentrano le fasi a polarità depressiva, mentre la mania mostra una concentrazione nel periodo primaverile, estivo.

CICLOTIMIA
E' caratterizzato dall'alternanza periodica di sintomi e segni dell'umore di polarità opposta, anche se di intensità attenuata. La ricorrenza è elevata (almeno due anni) e le fasi di normotimia sono rare e brevi. Sono frequenti disturbi del sonno che condizionano in maniera rilevante la qualità di vita ed il funzionamento sociale, lavorativo e familiare. Questi soggetti spesso hanno una scarsa consapevolezza di malattia, possono in alcuni casi riconoscere le deflessioni del tono dell'umore nel senso depressivo, ma tendono a considerare come normalità le fasi ipomaniacali, per le evidenti ricadute positive sul funzionamento che ne derivano.

Disturbi unipolari
Depressione maggiore, Distimia, Disturbo depressivo minore...
Disturbi bipolari
La malattia è definita dall'alternarsi di episodi di polarità diversa: depressivi e episodi maniacali o ipomaniacali. L'episodio maniacale è caratterizzato da una condizione in cui l'umore risulta persistentemente elevato e/o irritabile. Euforia o allegria immotivata si alternano repentinamente a marcata irritabilità e aggressività...
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FIDANS - Progetto per i Disturbi d'Ansia e da Stress
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