Dott. Diego Inghilleri

Il Dott. Inghilleri visita nella sede di Milano.

Diego Inghilleri è nato a Milano il 21 luglio 1961. Laureato in Medicina e chirurgia presso l’Università Statale di Milano nel 1991, si è specializzato in Psichiatria nel 1995 occupandosi, nel periodo di formazione, di clinica e ricerca nel campo dei Disturbi del Comportamento Alimentare e della Consulenza Psichiatrica nell’Ospedale Generale, oltre che prestando il proprio servizio in Reparto: questo periodo di attività ha generato articoli e abstract presentati a congressi e la realizzazione di capitoli di testi di interesse psichiatrico.

Nel tempo, proseguendo e intensificandosi l’attività clinica, il curriculum si è arricchito di traduzioni e adattamenti di testi e riviste medici; collaborazioni con agenzie giornalistiche medico-scientifiche, a programmi di formazione/aggiornamento rivolti al Personale delle Strutture nelle quali ha prestato servizio e, più specificamente, ai Medici; corsi inerenti psicopatologia e tossicodipendenza in scuola di Danzaterapia e corsi elettivi inerenti tossicodipendenza e doppia diagnosi che è stato invitato a tenere per alcuni anni in seno al corso universitario per Educatori psichiatrici (Osp. Sacco).

Nello specifico, dal 1995 al 2012 ha lavorato come Psichiatra presso Villa San Benedetto Menni, dove è diventato Aiuto nel 1998. In questa struttura ha potuto formare la propria professionalità misurandosi con l’ambiente di Reparto e, dunque, con le più diverse patologie psichiatriche vivendo il quotidiano, spalla a spalla, con chi soffre di disagi psichici, rivestendo dal 2008 al 2012 l’incarico della gestione dell’area di Rischio sanitario e ambientale di Villa San Benedetto Menni.

Certo del fatto che il disagio psichico deve essere considerato e affrontato con la medesima considerazione di qualsiasi altra patologia medica, si è dedicato a diffondere questa visione in tutte le sedi dove abbia operato come psichiatra o come divulgatore/formatore e in qualsiasi ambito abbia frequentato, combattendo lo stigma che la malattia mentale porta con sé negli altri ma anche e soprattutto nel paziente nei riguardi di se stesso.

Questa visione lo ha portato nel 2012 a decidere di dedicarsi all’ambito della tossicodipendenza iniziando a lavorare presso le UdO della Fondazione ERIS comprensive di SMI (Servizi multidisciplinari integrati per la cura delle dipendenze patologiche) e di Comunità terapeutiche specialistiche per il trattamento delle dipendenze. Della Fondazione è stato Direttore Sanitario dal 2013 al 2022, rimettendo il mandato risolta l’emergenza Covid e quando l’impegno clinico si è imposto con la richiesta della massima disponibilità.

A tutt’oggi affronta il proprio mandato consapevole che le conoscenze mediche di base e il loro relativo aggiornamento e la considerazione per le problematiche della persona sofferente in toto sono alla base di qualsivoglia approccio terapeutico, e che la relazione con gli interlocutori è fattore che va ricercato, costruito, sostenuto come strumento prezioso.

Dal 2009 collabora come consulente presso il CEDANS.